Il danno e la beffa

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I Dirigenti scolastici stanno ricevendo in questi giorni l’esito della procedura di valutazione per l’anno scolastico 2016/17. Con un ritardo, quindi, di cinque mesi rispetto alla scadenza prevista nella norma e nella conseguente Direttiva ministeriale.

Una tirata d’orecchi ai Dirigenti scolastici sulla loro scarsa puntualità, facendo finta di ignorare che essi non hanno compilato il portfolio in adesione allo stato di agitazione della categoria promosso da questa Associazione - e quindi come chiara adesione ad una azione di protesta sindacale - da parte di un’Amministrazione scolastica che per prima è inadempiente e non puntuale.

Non bastava aver rinviato per il secondo anno l’attuazione del dettato legislativo, ci voleva anche un vero e proprio richiamo contro quella che evidentemente è stata considerata alla stregua di un’insubordinazione.

Aggiungere all’inganno anche la beffa della “scarsa puntualità” costituisce un evidente tentativo di intimidire i Dirigenti scolastici e di ricondurli all’ordine, svilendo e ignorando la loro azione di protesta. Ma è proprio questa chiara mancanza di rispetto verso la categoria che dovrà produrre l’effetto opposto a quello che probabilmente l’Amministrazione si aspetta. Alle provocazioni si reagisce.

Rinnoviamo pertanto l’invito a tutti i dirigenti scolastici, indipendentemente dalle loro appartenenze sindacali, a

NON APRIRE E NON COMPILARE IL PORTFOLIO

 anche per il corrente anno scolastico

Pubblichiamo il link alla lettera inviata dal Presidente nazionale dell’ANP alla Ministra. in data 24 maggio