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Le richieste dell’Autorità di Gestione: quale futuro per i PON?

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Con una nota di 4 pagine inviata ieri alle istituzioni scolastiche beneficiarie dei progetti PON FESR 2014-2020, l’Autorità di Gestione ha chiesto di inserire, entro 10 giorni, un numero esorbitante di documenti sulla piattaforma SIF.

Siamo alle solite.

Infatti, anche in questo caso si pretende che le scuole sopperiscano, con un surplus di lavoro, alla inefficienza delle piattaforme telematiche GPU e SIF che, evidentemente, non sono state realizzate in modo da potersi scambiare automaticamente i dati che le scuole hanno via via caricato. Solo così si spiega questo elenco di richieste che ha il sapore della vessazione nei confronti delle segreterie delle scuole che credono di poter offrire un contributo al miglioramento e all’innovazione utilizzando i progetti finanziati con i fondi europei.

A cosa serve, ad esempio, chiedere lo screenshot della videata del sito in cui compare l’avviso di selezione, dal momento che nella piattaforma c’è una finestra che chiede il link alla pagina web di pubblicazione dell’avviso stesso?

Ancora più incomprensibile risulta la richiesta ex post di non incompatibilità che riguarda il collaudatore.

Ancora: al momento della chiusura, ogni progetto è stato sottoposto a controlli, anche da parte dei revisori dei conti. Dunque, il numero e i livelli dei controlli si moltiplicano e quelli successivi disconoscono la validità di quelli precedenti?

Certo è che una tale abnorme complessità di gestione mette a durissima prova la credibilità delle affermazioni di principio (semplificazione e deburocratizzazione) invocate anche in questa nota dell’Autorità di Gestione e scoraggia l’adesione delle scuole ai progetti europei.

Se da una parte, infatti, i progetti finanziati dall’UE rappresentano un’opportunità per il sistema educativo nazionale, dall’altra la loro realizzazione non può costare lacrime e sangue: le scuole rischiano la paralisi per rispondere in tempi così brevi a richieste così gravose.

L’ANP chiede al MIUR che le istituzioni scolastiche che non avessero ancora provveduto all’inserimento dei documenti obbligatori possano adempiere ai loro impegni entro un termine ben più ragionevole rispetto a quello di 10 giorni, del tutto irrealistico, indicato nella nota. Questo soprattutto in considerazione delle precarie condizioni in cui lavorano quotidianamente ed effettivamente gli uffici di segreteria (note e gravi carenze di organico).

Se invece si tratta di inserire documenti ulteriori rispetto a quelli già inseriti, quindi di operare vere e proprie integrazioni, ricordiamo ancora una volta all’Autorità di gestione che le segreterie scolastiche non possono dedicarsi esclusivamente a tali adempimenti.

Ad avviso dell’ANP, l’aggravio burocratico che inficia i PON e di cui la nota dell’Autorità di gestione è un chiaro indice ha raggiunto un livello tale da scoraggiare nuove adesioni e da favorire la rinuncia ai progetti già autorizzati.