Tavolo regionale dell’Area dell’istruzione e della ricerca

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Si è riunito nel pomeriggio di ieri, martedì 19 settembre 2017, presso l’USR di via Pola il tavolo sindacale dell’Area dell’istruzione e della ricerca. Sono stati posti in discussione tre punti: 1. L’autoaggiornamento, 2. Il FUN 2016/17 e le fasce di complessità degli istituti scolastici, 3. La situazione relativa alle reggenze 2017/18.

  1. Il decreto per la firma dei rimborsi per l’autoaggiornamento a.s. 2015/16 è alla firma del Direttore Generale. I rimborsi interessano 38 Dirigenti, cioè coloro che hanno regolarmente presentato l’istanza di rimborso corredandola di tutti i documenti richiesti. Residuano circa 18.000 euro, che andranno ad integrare le risorse per gli anni successivi. Seduta stante si è proceduto a rinnovare l’Intesa sui criteri per riconoscere le attività di autoaggiornamento, confermando in toto il testo vigente.
    È importante che all’atto della richiesta di rimborso per le attività svolte nell’a.s. 2016/17 i Dirigenti provvedano a documentare correttamente la richiesta con l’attestazione della partecipazione al corso di formazione e con la documentazione esatta delle spese sostenute, seguendo le indicazioni contenute nell’Intesa.
     
  2. Per quanto riguarda il FUN 2016/17 il MIUR ha provveduto a ripartire lo stesso tra le singole regioni; alla Lombardia sono stati assegnati 20.605.667,92 milioni di euro LD. È previsto anche che la quota parte da destinare alla retribuzione di posizione e di risultato ammonta a 19.163.593,23 milioni fi euro e che la restante parte di 1.442.074,69 euro è destinata esclusivamente alla retribuzione di risultato.Non sarà comunque possibile per il momento aprire la contrattazione regionale, in quanto sono ancora aperte tre questioni che sono propedeutiche alla esatta quantificazione delle risorse disponibili:
  • Il MEF, attraverso l’UCB presso il MIUR, ha comunicato di aver bloccato i CIR già sottoscritti in alcune regioni in quanto ritiene che vada applicato il criterio del prelievo della quota da destinare alle reggenze dal fondo totale. La parte sindacale, tra cui ANP, ritiene che vada applicato la norma contrattuale, mai disapplicata, che prevede che le reggenze siano alimentate dalla quota parte destinata alla retribuzione di risultato, in modo da non intaccare la retribuzione di posizione. La questione dovrebbe essere definita in una prossima conferenza di servizio tra MIUR, MEF e DFP.
     
  • Resta ancora in sospeso l’eventuale integrazione del FUN 16/17 con 10 milioni di euro; si attende pertanto che la questione sia definita e inserita all’interno di un prossimo decreto legge.
     
  • Resta da correggere un errore tecnico sfuggito (forse!) in sede di quantificazione del FUN. Il riferimento per il calcolo del nuovo FUN è il FUN 2015/16, ma in quell’occasione fu recuperata la differenza relativa alla disponibilità eccedente assegnata con il FUN 2011/12. È ovvio che l’intervento congiunturale di recupero operata dal MEF-MIUR non può decurtare il calcolo dell’ammontare complessivo del FUN 2015/16 come base di calcolo del FUN 2016/17.

L’ufficio II comincerà a predisporre le tabelle per il CIR 2016/17, ma la contrattazione potrà iniziare soltanto dopo che le questioni ancora aperte saranno definite.

Da parte sindacale è stato anche rilevato che, a parte Varese e gruppi di Dirigenti di altre tre province, la maggioranza dei colleghi della regione, a distanza di mesi dalla sottoscrizione del CIR, non ha ancora ricevuto i compensi relativi all’anno scolastico 2015/16. Si è chiesto pertanto che l’Ufficio intervenga presso le RTS per richiedere una decisa accelerazione delle procedure. ANP ha inoltre richiesto che l’Ufficio si faccia interprete della necessità di dare trasparenza ai cedolini dello stipendio, nei quali gli incrementi retributivi vengono cumulati sotto le due voci “compensi AP” e “compensi AC” senza dare la possibilità ai colleghi di verificare l’esatta corrispondenza tra il dovuto e il liquidato. Abbiamo pertanto richiesto che l’Ufficio si faccia promotore di una conferenza di servizio con le RTS della Lombardia sulla questione e si verifichi la possibilità di scorporare le voci che concorrono a quantificare i compensi sia per gli anni precedenti che per l’anno corrente.

Si è anche convenuto dimettere rapidamente mano alla eventuale revisione delle fasce di complessità, allo scopo di accelerare i tempi e di attribuire le fasce prima delle operazioni di mobilità del prossimo luglio. Il lavoro di verifica sarà avviato in occasione della prossima convocazione del tavolo.

  1. In merito alle reggenze l’Ufficio ha comunicato di aver assegnato 244 reggenze e di queste 35 con ordine di servizio. Non tutte le situazioni sono definite in quanto alcuni Dirigenti hanno presentato delle certificazioni mediche sostenendo di non essere nelle condizioni di poter accettare l’incarico.
    L’Ufficio ha chiesto alla parte sindacale un parere in merito. ANP ha dichiarato che era facilmente intuibile che si sarebbe arrivati a questa situazione dal momento che si chiede ai Dirigenti di “pagare” le conseguenze dell’incapacità del MIUR di varare il nuovo concorso per il reclutamento dei Dirigenti scolastici. I Dirigenti scolastici non possono essere i capri espiatori di maneggi oscuri che probabilmente hanno solo l’obiettivo di risparmiare un po’ di soldi.
    La Lombardia già in passato ha pagato il prezzo più alto in materia di reggenze ed ora si profila una situazione del tutto analoga. I Dirigenti fanno fatica a reggere gli impegni del proprio istituto, con problemi che si intensificano di giorno in giorno. È normale che non ce la facciano, né fisicamente né mentalmente, a reggere due scuole. L’amministrazione centrale dimostra di non comprendere questo enorme disagio, ma allora non ci si deve meravigliare che i Dirigenti cerchino di tutelare la propria salute, oltre che a manifestare il loro dissenso.
    L’Ufficio ha preso l’impegno di valutare caso per caso e di considerare la fondatezza delle certificazioni presentate.