Tavolo regionale dell’Area dell’istruzione e della ricerca

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Si è riunito nel pomeriggio di lunedì 27 novembre 2017, presso la nuova sede dell’USR di via Polesine 13 il tavolo sindacale dell’Area dell’istruzione e della ricerca. All’ordine del giorno era previsto il solo punto relativo al CIR anno scolastico 2016/17.

Prima di entrare nel merito del nuovo contratto integrativo d’area, le delegazioni sindacali presenti hanno sollevato per l’ennesima volta il nodo problematico del rapporto con le RTS provinciali e dei ritardi con i quali le stesse gestiscono i procedimenti di adeguamento periodico delle retribuzioni dei Dirigenti scolastici. A distanza di sei mesi i Dirigenti di Bergamo e gruppi di altre province non hanno ancora percepito gli arretrati derivanti dai contratti stipulati e non è stata loro adeguata la retribuzione per l’anno corrente. È stato quindi rinnovato con forza l’invito a stabilire un contatto tra amministrazioni al massimo livello per risolvere una situazione profondamente iniqua di cui l’amministrazione deve farsi carico. L’ANP ha inoltre ribadito l’esigenza che anche gli uffici territoriali del MEF adottino procedure trasparenti, che consentano ai Dirigenti di comprendere l’esatta composizione del loro trattamento retributivo, evitando di raggruppare tutto sotto le voci arretrati AP e arretrati AC, soluzione che non consente agli interessati di verificare se quanto liquidato corrisponda correttamente alle loro spettanze. L’amministrazione ha rinnovato l’impegno ad attivarsi nel senso richiesto.

Si è quindi passati ad analizzare l’articolato del CIR anno scolastico 2016/17. Va ricordato che il MEF, attraverso l’UCB, aveva bloccato i CIR già sottoscritti in alcune regioni in quanto riteneva, contro il parere delle organizzazione sindacali, che andasse applicato il criterio del prelievo della quota da destinare alle reggenze dal fondo totale e non dalla quota-parte destinata alla retribuzione di risultato.

Per risolvere la questione in data 25 settembre 2017 è stata convocata una Conferenza di servizi inter-istituzionale, in occasione della quale è stato ribadito quanto già precedentemente concordato nella Conferenza del 4 agosto 2016, e cioè che le risorse destinate alla retribuzione di posizione parte variabile vanno distribuite in rapporto all’organico dei Dirigenti scolastici in servizio e che i compensi per le reggenze vanno imputati alla quota-parte del fondo destinata alla retribuzione di risultato. L’UCB è uscita per la seconda volta sconfitta dalla Conferenza, mentre le organizzazioni sindacali hanno visto passare la loro tesi e i Dirigenti scolastici non vedranno intaccata la loro retribuzione di posizione parte variabile.

Non è stata invece risolta, al momento, la questione dell’integrazione del FUN con dieci milioni di euro a suo tempo preannunciata dal MIUR. La questione rimane aperta e dovrebbe essere definita in sede di quantificazione del FUN anno scolastico 2017/18.

Alla luce di quanto sopra il Fondo 2016/2017 è stato quantificato in € 19.167.649,14 con destinazione posizione e risultato, più € 1.442.074,69 con destinazione esclusiva al risultato. Del Fondo generale € 16.292.501,77 avranno come destinazione la retribuzione di posizione (parte fissa e parte variabile), mentre i restanti € 2.875.147,37 andranno alla retribuzione di risultato e alle reggenze.

La retribuzione di posizione parte variabile, detratta la quota destinata alla parte fissa, è stata ripartita nel modo seguente:

Fasce

N. DS in servizio su scuola annuali e temporanei (esclusi DS MAE) (*)

Retribuzione di posizione parte variabile da 01/09/2016 (annuo lordo individuale)

Retribuzione di posizione parte variabile da 01/09/2016 (mensile lordo individuale)

1^ Fascia

123

€ 15.526,93

€ 1.194,38

2^ Fascia

660,17

€ 13.075,31

€ 1.005,79

3^ Fascia

189,41

€ 10.623,69

€ 817,21

4^ Fascia

22,00

€ 8.172,07

€ 628,62

Totale

994,58

 

 

* DS in servizio annuale ma anche per periodi temporanei su ogni profilo

 

I compensi relativi alle reggenze (80% della parte variabile delle retribuzione di posizione spettante all’istituto), a decorrere dall’01.09.2016, erogati in proporzione alla durata dell’incarico e alle fasce di complessità degli istituti, sono così quantificati:

Fasce

N. reggenze annuali e temporanee (*)

Compensi 2016/17

1^ Fascia

16,6667

€ 12.421,54

2^ Fascia

96,9167

€ 10.460,25

3^ Fascia

33,0833

€ 8.498,95

4^ Fascia

13,000

€ 6.537,66

Totale reggenze annuali

159,67

 

(*) DS in servizio annuale e temporaneo su ogni profilo

 

La misura della retribuzione di risultato riferita all’anno scolastico 2016/17 è stata così quantificata:

Fasce

Totale DS                                       (in servizio+PPS+estero)

Retribuzione di risultato 2016/17                

1^ Fascia

123,00 *

€ 1.562,03

2^ Fascia

660,17 *

€ 1.315,39

3^ Fascia

189,41 *

€ 1.068,76

4^ Fascia

22,00 *

€ 822,12

Media (per DS MAE)

6,00 **

€ 1.192,08

Totale

1.000,58

 

*DS in servizio annuale e temporaneo su ogni profilo

** n. 2 DS rispettivamente con incarico MAE per 6 mesi e in servizio a scuola per 6 mesi

 

In aggiunta a quanto sopra si è provveduto a ripartire la quota-parte del Fondo con destinazione esclusiva alla retribuzione di risultato, pari a € 1.442.074,69, come segue:

Fasce

Totale DS                                       (in servizio+PPS+estero)

Retribuzione di risultato 2016/17                

1^ Fascia

123,00 *

€ 1.748,63

2^ Fascia

660,17 *

€ 1.472,53

3^ Fascia

189,41 *

€ 1.196,43

4^ Fascia

22,00 *

€ 920,33

Media (per DS MAE)

6,00 **

€ 1.334,48

Totale 

1.000,58

 

*DS in servizio annuale e temporaneo su ogni profilo

** n. 2 DS rispettivamente con incarico MAE per 6 mesi e in servizio a scuola per 6 mesi

 

L’ipotesi di CIR sarà ora inviato agli organi di controllo per la dovuta certificazione.

Le parti hanno infine convenuto di riconvocarsi abbastanza rapidamente per procedere alla nuova Intesa sulle fasce di complessità delle istituzioni scolastiche.