Tavolo regionale dell’Area dell’istruzione e della ricerca

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Si è riunito nel pomeriggio di ieri, martedì 27 novembre 2018, presso la sede dell’USR di via Polesine 13, il tavolo sindacale dell’Area dell’istruzione e della ricerca. All’ordine del giorno erano previsti i seguenti punti:
a) liquidazione arretrati CIR 2016-2017: acconto e liquidazione arretrati e quota aggiuntiva risultato;
b) fasce di complessità aa.ss. 2017-2018 e 2018-2019;
c) valutazione dirigenti scolastici e procedure relative;
d) incarichi aggiuntivi DS;
e) varie ed eventuali
Relativamente al primo punto la parte pubblica ha assicurato che sono stati liquidati tutti i compensi dovuti, compresa l’integrazione successiva, in tutte le province, con la sola eccezione della RTS di Pavia e Lodi. Questa situazione che si ripete ormai da anni è stata fortemente stigmatizzata dalla parte sindacale, che ha richiesto un intervento personale del Direttore Generale dell’USR affinché sia posta fine ad una situazione che non trova giustificazioni accettabili se non una colpevole inerzia che lede i diritti dei dirigenti scolastici delle due province.
Le Fasce di complessità per l’anno scolastico 2017/18 sono state pubblicate e l’Ufficio ha anche verificato la situazione alla luce delle osservazioni pervenute da diversi istituti scolastici. È stato spiegato che il notevole ritardo con cui si è arrivati alla chiusura della procedura è dipeso dalla difficoltà di raccogliere dal sistema tutti i dati relativi ai criteri che determinano il livello di complessità. 
Da parte sindacale è stata sottolineata, a questo punto, l’esigenza di rivedere l’Intesa relativa ai criteri, con la specifica finalità di accelerare le operazioni. Tale obiettivo è considerato determinante, soprattutto ai fini della mobilità professionale dei dirigenti scolastici, i quali devono avere la possibilità di sapere per tempo le opportunità di scelta che si presentano anche in rapporto all’appartenenza dei singoli istituti alle diverse fasce di complessità.
I termini della nuova Intesa sono stati già concordati in modo che all’inizio del 2019 sia possibile pubblicare il decreto relativo alle fasce dell’anno scolastico in corso e, prima delle prossime scadenze per la mobilità, anche quello relativo all’anno scolastico 2019/20. È nostra ferma volontà fare in modo che queste scadenza siano rispettate.
Per quanto riguarda la procedura di valutazione dei dirigenti scolastici l’amministrazione ha assicurato che si concluderà nella prima settimana di dicembre. Da parte nostra abbiamo ricordato l’impegno dell’amministrazione a non ripetere l’esperienza dello scorso anno in relazione, soprattutto, al richiamo ad una maggiore puntualità rivolto ai colleghi che non avevano compilato il Portfolio in adesione alla protesta promossa dall’ANP. Abbiamo anche rinnovato la richiesta, non ancora soddisfatta, di conoscere i dati esatti dell’adesione al boicottaggio del portfolio, raccogliendo da ogni nucleo il numero esatto dei dirigenti valutati in rapporto percentuale a quelli assegnati potenzialmente al singolo nucleo. Soltanto in questo modo sarà possibile evitare le imprecisioni riscontrate nel primo anno di sperimentazione del Portfolio ed avere dei dati attendibili.
Per quanto riguarda gli incarichi aggiuntivi è evidente la necessità di procedere urgentemente ad un chiarimento generale, in modo da evitare incomprensioni e disguidi che continuano a verificarsi sulla materia, anche in relazione alla pretesa dell’Ufficio di subordinare ad autorizzazione incarichi che dovrebbero essere semplicemente comunicati, come ad esempio il coordinamento dei PON o la direzione dei corsi attivati dalle Scuole-polo per la formazione. È comunque importante che si pervenga a regole chiare, concordate e che non penalizzino i dirigenti scolastici.
A conclusione dell’incontro abbiamo richiesto all’amministrazione di farsi carico di due problemi, su uno dei quali eravamo precedentemente già intervenuti:
- Il diritto dei dirigenti scolastici che hanno svolto l’incarico di Presidenti delle Commissioni di concorso di ricevere il compenso previsto dalle norme, per quanto “simbolico”.
- La necessità di risolvere al più presto l’emergenza degli uffici dei segreteria che presentano posti di Dsga ancora vacanti alla fine di novembre. Il Direttore Generale ha dichiarato di essersi fatta carico del problema e che i tredici posti vacanti fino a una settimana fa si sono ridotti a quattro. Abbiamo anche fatto presente la necessità di attivare brevi corsi intensivi di formazione per sopperire alle difficoltà che una parte degli Assistenti amministrativi facenti funzioni stanno incontrando, come pure i collaboratori scolastici che sono stati chiamati a sostituirli, soprattutto in ragione della scarsa esperienza del personale nelle nuove mansioni che è chiamato a svolgere.