Una cortese e pacata precisazione rivolta all'On. Virginia Villani da parte di un dirigente scolastico

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Con il dovuto rispetto per la sua posizione istituzionale, vorremmo ricordarle, on. Villani, che la posizione Anp fa riferimento ad altro che alla semplice contraddizione fra il decreto Lorenzin e la circolare Grillo-Bussetti.
Il motivo che ci ha indotti ad assumere, con rammarico, la posizione da lei censurata risiede nel divieto di produrre autocertificazioni in materia sanitaria (come sono le vaccinazioni): divieto posto dall’art. 49 del DPR 445/00, la fonte di legge in materia di certificazioni sostitutive.
Come pubblici ufficiali, siamo tenuti al rispetto della legge e questo non rappresenta qualcosa che noi siamo in grado di negoziare.
Come parlamentare, lei ha il diritto ed il potere di promuovere una riforma della legge qualora ne ritenga la non adeguatezza o la non corrispondenza al pubblico interesse. Bastano due righe di un qualunque decreto legge.
Non rientra invece nei suoi poteri il minacciare sanzioni disciplinari a chi rispetta la legge per come è scritta e non per come, in un particolare momento, potrebbe far comodo interpretarla.
Non vorrei chiudere queste poche righe evocando personaggi e situazioni, come Antigone o Socrate, che hanno lasciato testimonianze indimenticabili del rispetto dovuto dai cittadini alle leggi della città, anche quando questo poneva a rischio la loro vita. Sarebbe un paragone sproporzionato ai fatti, oltre che poco opportuno.
E quindi dimentichi pure il riferimento. Ma non il senso delle parole di un dirigente dello stato, per il quale è particolarmente doloroso sentirsi individuato come avversario dalle istituzioni nel momento stesso in cui testimonia della sua fedeltà alle leggi di quello stato.
 
Un dirigente scolastico